Bioetica
La scienza continua a registrare importanti progressi e la comparsa di nuove tecnologie comporta l'esigenza di instaurare un costruttivo dialogo tra società civile e comunità scientifica. Il confronto ci pone talvolta dinanzi a dubbiosi quesiti, soprattutto per quel che riguarda le c.d. scienze della vita. I mass-media svolgono un ruolo incisivo nella formazione dell'opinione pubblica che quotidianamente riflette su interrogativi quali: testamento biologico, sì o no? esiste un diritto alla morte? quali i limiti della scienza? ogm sì, ogm no?... sulla clonazione? ed ancora: utilizzo delle cellule staminali, ingegneria genetica, procreazione assistita, sperimentazione clinica dei farmaci, trapianti d'organo nell'uomo, accanimento terapeutico, eutanasia, problematiche ambientali da compromissione dell'equilibrio biologico... si cercano tante risposte,ognuno elabora la propria teoria,ed orienta le proprie scelte etiche schierandosi a favore o contro qualcuno o qualcosa. Invero, è realistico pensare che in un Paese dove ogni giorno si assiste alla nascita di riforme, non esistano mezzi sufficientemente efficaci in grado di regolamentare giuridicamente tali problematiche, generando così vuoti normativi e dubbi interpretativi difronte a casi umani. La biopolitica è l'espressione della contraddizione italiana che vede la contrapposizione forte, tra i cattolici ed i conservatori impegnati sul fronte della difesa integra dell'essere umano, e i progressisti che sostengono la libera ricerca, la necessità di non fermare l'avanzata della scienza. È importante considerare in questa generale analisi, l'influenza delle lobby, e delle grandi imprese del biotech, che talvolta inseguono esclusivamente il profitto economico, sottraendosi a quella che dovrebbe essere una responsabilità oggettiva nei confronti della scienza e dell'uomo. È utile discutere altresì del processo che porterebbe all'affermazione di una governance della scienza, in grado di generare una scienza che analizzi preventivamente i limiti, i rischi, le responsabilità delle proprie scoperte, scongiurando tutti i possibili effetti negativi che potrebbero derivarne. Il dibattito attuale coinvolge studiosi della materia, scienziati, medici e sempre più la società civile. Si discute della sostenibilità di uno sviluppo così rapido, dei possibili rischi o benefici che l' introduzione di nuove tecnologie comportano, del primato dell'uomo e del suo habitat all'interno della rivoluzione tecnologica. La scienza assume così un ruolo importante per i tanti benefici che apporta e rappresenta una naturale aspirazione dell'uomo che si accompagna alla necessità di trovare un equilibrio in grado di considerare tutte le variabili che portano alla nascita di una "scienza etica".
